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Bilancio di previsione e comunicazione della giunta in consiglio alle 10.30 del 6 luglio

 
1 Luglio 2o16 – CARINOLA. Saranno sette i punti all’ordine del giorno del  secondo consiglio comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Russo. La convocazione del civico consesso è fissata per le ore 10.30 di mercoledì sei luglio. All’ordine del giorno oltre alla formalità dell’approvazione dei verbali della precedente seduta (quella dell’insediamento) ci saranno i seguenti punti: comunicazione della nomina della giunta comunale; designazione della commissione per i giudici popolari; verifica delle quantità e qualità delle aree da destinare alla residenza ed alle attività produttive e terziarie da cedere; programma annuale e triennale delle opere pubbliche; ci sarà poi un emendamento tecnico al bilancio di previsione che sarà approvato in quella sede.
I dettagli al riguardo saranno espletati dall’assessore al ramo Antimo Marrese. Ultimo punto la modifica allo statuto comunale che consentirà (cosi come anticipato qualche giorno fa) ad affidare deleghe anche alla presidente del consiglio e alla sua vice. Intanto l’amministrazione è alle prese con varie problematiche da risolvere.
Nelle prossime settimane una decisione andrà presa in merito al Giudice di Pace. Come noto il regolamento dello Spending review ha indotto gli enti locali a provvedere con i propri impiegati tenere aperti gli uffici di cancelleria. L’ex sindaco Luigi De Risi ha lottato parecchio per tenere ancora in funzione gli uffici di cancelleria. Il nodo principale solo i costi di gestione.
Ed in tale senso l’assessore al ramo Antimo Marrese ha affermato che quanto prima una decisione deve essere presa. Non è mai stata quantificata  l’esatta somma che si deve elargire per mantenere aperti gli uffici giudiziari di cancelleria. Si parla approssimativamente di oltre 300mila euro annui. Si pensa nello stesso tempo alle ripercussioni che si potrebbero avere sull’economica locale se la struttura chiudesse i battenti così come per la sezione staccata del tribunale civile e penale. In tal senso i pareri dei cittadini sono discordanti. (GI.ESSE)