GRAZZANISE. Un bene confiscato alla criminalità organizzata potrà divenire “fattoria didattica ed orto sociale, legati alla formazione del processo produttivo ed alla filiera della mozzarella di bufala”. E’ questo il progetto fortemente voluto dal sindaco di Grazzanise Vito Gravante, con delega ai lavori pubblici. La realizzazione di un intervento importante che ha come valore fondante il riscatto sociale. Un progetto che vede un finanziamento di € 1.499.798,24 di cui € 10.000,00 cofinanziamento.
La proposta progettuale è cofinanziata dall’Unione Europea dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell’ambito POR Campania Fesr 2014/2020 e ha come oggetto la rifunzionalizzazione ambientale, energetica e funzionale anche mediante interventi di bioarchitettura ed ingegneria naturalistica, per il recupero e la valorizzazione dell’area sita in località Selvalunga, prossmità Pino Ingrato, ex tenuta Schiavone “Sandokan” per il riuso e l’inserimento nel percorso produttivo e socio economico mediante la conversione in fattoria didattica ed orto sociale legati alla formazione del processo produttivo ed alla filiera della mozzarella di bufala. Nello specifico la proposta, che prevede di restituire il bene nel più breve tempo possibile alla fruizione da parte della cittadinanza civile, è quella di riqualificare in maniera radicale il sito n oggetto, andando a costruire un polo d’eccellenza da inserire nel percorso produttivo e socio economico tipico della località. Questo, dunque, il grande passo compiuto dall’amministrazione comunale di Grazzanise. Grande merito al sindaco Vito Gravante e all’amministrazione tutta per il valoroso progetto
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