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MONDRAGONE – Si è spento a Roncade Orlando Schiappa

 
MONDRAGONE. Stanotte si e’ spento Orlando Schiappa nella sua Roncade, che da tantissimi anni l’aveva adottato in provincia di Treviso. Classe ‘38, aveva 82 anni e da 12 aveva lasciato l’ambulatorio da medico per curare i suoi romanzi ed opere teatrali.
Dopo una vita di lavoro, finalmente il tempo di approfondire una grande passione.
La professione di Orlando Schiappa prima coincideva col cercar di far star meglio la gente e poi si e’ concentrata sul far star meglio se stesso.
Con la pensione ha iniziato a scrivere con regolarità, mentre prima riusciva a farlo solo saltuariamente. Ha pubblicato diversi lavori, tra romanzi, saggi, poesie e opuscoli divulgativi. E poi le opere teatrali, tante commedie in onore ad una tradizione familiare che vede impegnato da sempre il fratello minore Pasquale.
“Divagazioni poetiche”, una raccolta che contiene una cinquantina di poesie, alcune in italiano altre in dialetto della sua terra, cosi’ come appare agli occhi e al cuore di un emigrante che ogni tanto torna da dove e’ venuto e da dove non si è mai staccato.
Dalle sue opere traspare il valore della propria identità, il senso di appartenenza ed il valore delle tradizioni.
Invece, una delle sue sceneggiature “Toni e Tano in trincea” ha avuto come intento quello di commemorare la prima guerra mondiale.
Fratello di Michele, gia’ vicepresidente nazionale dell’Unione Pro Loco d’Italia, amministratore comunale di lungo corso a Mondragone e presidente del Consorzio Provinciale Trasporti Casertani.
Nasce a Mondragone, dove non fa mancare la sua verve nell’organizzare balli in spiaggia con l’elezione della miss del momento e, dopo gli studi in medicina, Orlando Schiappa approda a Zurigo e a Basilea, assorbendo le innovazioni in campo medico che fanno della Svizzera un Paese avanti un decennio rispetto all’Italia. E poi Bergamo, Genova, Roma, San Donà di Piave, Monastier e Treviso.
Ed e’ proprio a San Donà, che nei primi anni ottanta incontra la moglie Gabriella, caposala nell’ospedale locale, e nel Veneto hanno due figli, Giada e Matteo.
Così, dopo essersi occupato a Treviso anche di fisiokinesiterapia, massoterapia ed agopuntura – al tempo pressoché inesistenti – inizia a fare il medico di base prima a Vallio e a San Cipriano.
Personaggio molto noto a Roncade e nei dintorni, è stato consigliere di amministrazione della fondazione Villa D’argento, la casa di riposo di Silea.
Fra le sue ultime fatiche trovano spazio “Il sacrificio, fatti e misfatti di una terra di campagna” che racconta, quando nel Veneto erano gli uomini ad emigrare per affrancarsi dalla campagna e dalla povertà, di una donna che rompe gli schemi e decide di partire alla ricerca di un nuovo lavoro per sostenere la famiglia, lasciando il marito e i figli; ed ancora “Il monastero dei delitti” che fin dalle prime pagine ci immerge, con dovizia di particolari che potremmo definire quasi didascalica, nella vita di un’abbazia del nord est, in un’atmosfera medievale tinta di nero da macabri omicidi.
Orlando Schiappa e’ lo zio di Giovanni, ex sindaco della città di Mondragone e consigliere dell’amministrazione provinciale di Caserta.
Anestesista e pneumologo specializzato in patologie da agenti ambientali, il 28 aprile 2016 e’ stato insignito della Medaglia d’oro dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Treviso; medico sociale in società sportive di calcio e medico federale F.I.G.C., da grande tifoso del Napoli si è spento nei giorni in cui, con la solita passione e simpatia, ha tessuto le lodi di Diego Armando Maradona volato in cielo qualche giorno fa.