

Alife-Sessa Aurunca-Cellole – Iniziata nel 2019, ieri è terminata l’assurda vicenda processuale in cui è stato coinvolto un noto imprenditore della galassia Conad, A.S..
Dopo essere stata licenziata per aver aggredito una collega, la ex dipendente del supermercato Conad di Alife, N.S., ha ritenuto di intraprendere una serie di iniziative processuali volte ad ottenere un risarcimento dal suo datore di lavoro.
N.S. ha dapprima impugnato il licenziamento disciplinare dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dr.ssa Ricchezza, e, con separato giudizio, ha chiesto accertarsi il mobbing datoriale dinanzi al Giudice del Lavoro del medesimo Tribunale, dr.ssa Schiavoni.
Entrambi i processi si sono conclusi positivamente per il sig. A. S. difeso dallo studio legale Cerrito Avvocati. Nello specifico, il licenziamento è stato considerato del tutto legittimo; ed il mobbing è risultato essere non provato per assenza di animus nocendi ed intento persecutorio del datore di lavoro.
Oltre i suddetti processi, S.N. ha avviato molteplici iniziative anche in campo penale, oltre che nei confronti del sig. A.S. anche contro alcuni colleghi, sempre con il medesimo intento, e sono state tutte archiviate dai Giudici.



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