12 Maggio 2016 – CARINOLA. Traditi e rinnegati. Tre volte. Come Cristo da Pietro. È l’amaro destino toccato in sorte ai sedicenti temerari di “Movimento Inverso”. In principio fu Galdieri a sedurli e abbandonarli per lidi più succulenti, come da tradizione. Poi ci ha pensato Mannillo a portarli a spasso’ per un po’, salvo assestargli il colpo gobbo e piantarli in Nasso. Infine, già che si trovava, anche Luigi Verrengia, misteriosamente presentato come l’unica vera novità calcante il palcoscenico della politica carinolese, ma in realtà attanagliato da una precocissima senilita’ di calcolo e d’azione, ha ritenuto di dovergli dare il benservito.
Così si è infranto un sogno, disintegrato dalle immanenti leggi della politica, ingenuamente rifiutate dalla pattuglia Inversa. Le stesse leggi che Igor e compagnia cantante hanno poi cercato di riesumare facendo il filo addirittura a De Risi, cioè al Sindaco uscente a cui hanno fatto crederci di fare opposizione, scadendo nel ridicolo. Resta l’onore delle armi della coerenza. Per aver respinto l’instancabile Sirena di Giovanni Di Gennaro che ha provato ad arruolarli con se’ al servizio del Dibiasismo. Rivedibili. (Totò Inclemente)
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